All’IFA di Berlino dello scorso settembre si sono visti i primi potenziali concorrenti dell’iPad. Apple, con il suo tablet, ha creato una nuova categoria di prodotto e sta ottenendo un successo che, probabilmente, va al di là delle previsione di Apple stessa. Solo in Italia, si prevedono più di 700.000 iPad venduti nel 2011.
Le luci della ribalta di Berlino sono sicuramente state conquistate dal Samsung Galaxy Tab, primo Tablet a 7 pollici ad arrivare sul mercato. Un po’ più in sordina è stato presentato anche il Toshiba Folio 100, che ha invece uno schermo da 10,1 pollici, più grande rispetto a quello dell’iPad. Due modi di interpretare la concorrenza all’iPad quindi diametralmente opposti, in entrambi i casi con delle caratteristiche tecniche in teoria superiori al tablet Apple.
Nonostante l’approccio molto diverso, con il Samsung pensato per essere più trasportabile rispetto all’iPad e il Toshiba che invece punta su uno schermo più grande, i due primi concorrenti di Apple hanno un punto fondamentale in comune: la piattaforma Android. Entrambi cercano anche di superare le presunte limitazioni dell’iPad, offrendo maggiori possibilità di connessione, con il Toshiba che ha una porta USB 2.0 sia host che hub, e il Galaxy Tab che permette di effettuare chiamate telefoniche. Entrambi hanno una webcam e uno slot SD, nel formato Micro per il Galaxy Tab e come tutti i prodotti Android sono compatibili con Flash 10.1.
I due prodotti Android non avranno vita facile. L’iPad si è imposto sul mercato non per le sue caratteristiche tecniche, ma perché Apple è riuscita a creare una nuova categoria di prodotto. L’iPad è definito per quello che è non per il tipo di processore, l’assenza dell’USB o della webcam, ma per l’esperienza d’uso che propone e quindi dal fatto di accendersi immediatamente, dall’interfaccia multi-touch molto intuitiva e, soprattutto, da un App Store con decine di migliaia di applicazioni pensate per soddisfare qualsiasi esigenza.
Le specifiche tecniche, e quindi le possibili applicazioni che abilitano, rischiano di diventare un elemento secondario nel decretare il successo di questi due nuovi tablet. Decisivo sarà il posizionamento che Toshiba e Samsung riusciranno a imporre per i loro prodotti e la percezione degli utenti rispetto all’iPad. Anche da questo punto di vista le strategie di Toshiba e Samsung divergono in maniera sostanziale.
Il Galaxy Tab viene proposto sul mercato a 699 euro, nella versione da 16GB con Wifi e 3G. Nella visione di Samsung, che ha inserito il Galaxy Tab nella divisione che gestisce gli smartphone, il prezzo di 699 euro viene rapportato ai 549 euro del Galaxy S e trova la sua giustificazione in uno schermo più grande, migliori specifiche tecniche, mantenendo comunque la possibilità di effettuare telefonate. Ritengo che il prezzo del Galaxy Tab sia troppo elevato, perché il vero confronto va fatto con l’iPad. Il modello da 16GB con Wifi e 3G dell’iPad ha un prezzo di listino di 599 euro e sarà molto difficile per Samsung, nonostante il Galaxy Tab sia un ottimo prodotto, far percepire i presunti vantaggi tecnologici rispetto al prodotto Apple. Di fatto sul mercato ci sarà un prodotto ormai consolidato, con schermo da 9 pollici e decisamente leader di mercato a un prezzo inferiore rispetto al nuovo arrivato, con schermo da 7 pollici. La possibilità di effettuare telefonate sarà difficilmente un elemento differenziante, perché comunque il Galaxy Tab non può sostituire completamente un cellulare e le altre caratteristiche tecniche oggi non ritengo verranno percepite come un vantaggio che possa giustificare un prezzo di 699 euro. Inoltre la stessa Apple propone sul mercato l’iPhone a un prezzo di listino, chiaramente non legato a offerte degli operatori, superiore rispetto all’iPad, sempre prendendo in considerazione la versione a 16GB il prezzo è di 659 euro dell’iPhone contro i 599 euro dell’iPad. Le scelte seguite da Samsung sembrano quindi più legate a logiche interne che non a un confronto diretto con l’iPad. Il fatto che il Galaxy Tab verrà proposto dagli operatori a un prezzo più basso, legato alla sottoscrizione di un abbonamento, non risolverà il problema, perché mentre per i cellulari questa è una pratica ormai consolidata, per i tablet il canale di vendita più adatto sembra essere il retail.
Guardando i prezzi del Folio 100, Toshiba sembra aver invece preso direttamente di mira l’iPad. La versione a 16GB con Wifi e 3G avrà un prezzo di listino di 499 euro, 100 euro in meno e non 100 euro in più rispetto all’iPad con caratteristiche essenziali simili. La versione solo Wifi costerà invece 399 euro, sempre 100 euro in meno rispetto all’iPad corrispondente. Sono convinto che questa sia la strada giusta.
Ritengo impossibile che un utente che abbia già acquistato un iPad passi in questa fase a un altro prodotto. Il target dei nuovi tablet è quindi un utente che conosce l’iPad ed è interessato all’acquisto di un prodotto simile. Un potenziale acquirente che non ha problemi di budget e cerca la massima portabilità probabilmente prenderà in considerazione il Galaxy Tab, altrimenti se è alla ricerca di un’alternativa all’iPad, il Toshiba Folio 100 può diventare molto allettante soprattutto per il prezzo inferiore.